“Chi mi libererà da questo corpo di morte?” Il grido di Paolo è il grido di ogni cristiano che combatte contro il peccato. Ma Romani 7 non termina con la disperazione.
Scopri di piùChe cosa significa essere veramente liberi? In Romani 6–7, Paolo ci mostra che la vera libertà non consiste nel fare ciò che vogliamo, ma nell’essere liberati dal dominio del peccato per appartenere a Cristo.
Scopri di piùPuoi avere il cuore che batte… ed essere morto.
Oppure puoi morire con Cristo… e vivere davvero.
Il vangelo non migliora semplicemente la tua vita.
Ti dà una vita nuova.
E se la pace con Dio potesse cambiare tutto? San Paolo ci mostra come Gesù riconcilia i peccatori con il Padre, portando pace nel conflitto, speranza nella sofferenza e una gioia che dura per sempre. Questo è il cuore del vangelo.
Scopri di piùE se la cosa più profonda della tua identità non fosse il tuo passato, la tua cultura o i tuoi fallimenti, ma il fatto di appartenere alla famiglia di Dio? In un mondo sempre più diviso, Romani 4 ci mostra il miracolo del vangelo: persone diverse, che non avrebbero nulla in comune, diventano un’unica famiglia attraverso Gesù Cristo.
Scopri di piùA Roma si accusavano tutti. Oggi non è diverso. Ma Paolo annuncia un colpo di scena sconvolgente: il problema non sono “gli altri”… siamo noi. Eppure Cristo ha pagato al nostro posto. Davvero basta la fede soltanto?
Scopri di piùRomani 3,9–20 ci porta davanti al tribunale di Dio. L’accusa è universale: tutti sono sotto il peccato. Le prove sono schiaccianti: mente, cuore, parole e azioni sono corrotti. Il verdetto è definitivo: colpevoli. Né religione né opere possono salvarci. Solo Cristo. Solo quando riconosciamo la nostra colpa, possiamo vedere la bellezza del Vangelo: una giustizia donata per grazia, mediante la fede.
Scopri di piùSei sicuro di essere dalla parte giusta… o solo convinto di esserlo? Puoi essere: religioso, informato, moralmente corretto e, comunque, colpevole davanti a Dio. Il problema non è solo essere lontani dalla verità. È essere vicini… e confidare in te stesso. La tua difesa reggerà davanti a Dio? Ascolta e scopri perché la tua unica speranza non sei tu… ma Cristo.
Scopri di piùCosa succede quando ci troviamo davanti al tribunale di Dio? In Romani 2,1–16, Paolo ci mostra che davanti al giudizio divino non ci sono spettatori, ma solo imputati. Il problema non è soltanto il peccato degli altri: il vero problema è il nostro cuore. Nessuno può fare il giudice, nessuno ha privilegi, e un giorno i segreti dei nostri cuori saranno rivelati davanti a Cristo.
Ma proprio qui il Vangelo annuncia una speranza straordinaria. Il Giudice giusto è entrato nel nostro mondo per salvare i peccatori. Gesù Cristo ha preso il posto degli imputati sulla croce affinché coloro che confidano in lui possano essere perdonati e rivestiti della sua giustizia.
Non esistono gli atei e non esistono gli indifferenti. Siamo tutti adoratori perché Dio ci ha creati così. La nostra follia è di soffocare la conoscenza di Dio e di sostituirla con la nostra immaginazione deviata.
Scopri di piùQuesto è il caposaldo della nostra chiesa e delle nostre vite. Paolo ci dice che siamo dichiarati giusti per fede. Questa giustizia ci dona vite coraggiose, che annunciano il vangelo con potenza, che non si affidano a sé stessi per la propria santificazione ma a Dio che ha compiuto il suo piano di salvezza. Roma ha bisogno di conoscere il vangelo di Cristo che compie con potenza l’opera di Salvezza attraverso la sola Fede.
Scopri di piùQuando entri in chiesa, cosa ti aspetti davvero dagli altri? In Romani 1:8–15 Paolo ci chiede se la nostra comunione nasce dal desiderio di ricevere o dalla gratitudine, dalla preghiera e dall’incoraggiamento che l’evangelo genera tra fratelli e sorelle chiamati a donarsi a vicenda.
Scopri di piùViviamo sommersi da opinioni, storie e versioni dei fatti. Ma se Dio ha davvero parlato, siamo disposti ad ascoltare? Romani non inizia con un dibattito, ma con un annuncio: una buona notizia che viene da Dio, riguarda suo Figlio e raggiunge persone reali, qui e ora. Gesù Cristo regna. La grazia chiama. La fede vera trasforma la vita.
Scopri di piùLa lettera ai Romani annuncia una buona notizia senza pari. Espone con chiarezza il bisogno più grande di ogni essere umano. E annuncia una potenza che va oltre le capacità umane, una potenza che può salvarci, trasformarci e dare un senso alla nostra vita.
Scopri di piùCome la chiesa, dobbiamo essere discepoli che non solo guardano con anticipazione a un futuro nella piena presenza di Dio, ma che desiderano e vivono per essere riempiti della conoscenza della gloria di Dio oggi, adesso.
Scopri di piùTra pochi giorni, quasi in tutto il mondo, si celebrerà il Natale: le città si riempiranno di luci e di decorazioni e i bambini di solito riceveranno tantissimi regali. Ma è questo il Natale? E questo il messaggio natalizio? Il profeta Isaia ci ricorda il vero messaggio natalizio: La speranza è proprio qui.
Scopri di piùCosa fai quando perdi tutto ciò che hai costruito per te stesso? Cosa fai quando tutto ciò in cui riponevi la tua fiducia, tutto ciò a cui guardavi per trovare il tuo valore, la tua sicurezza, la tua realizzazione e il tuo piacere ti viene portato via? Cosa fai quando ti senti spiritualmente al verde? Che speranza c'è quando non hai nulla da dare? Isaia 55 dice che dobbiamo ridefinire la speranza e ci offre tre inviti per aiutarci a farlo: Vieni al banchetto; Compra senza denaro; Mangia con fede.
Scopri di piùIsaia ci presenta il medico della vera speranza: il Servo del Signore. Nel suo curriculum di esperienze troviamo: il disprezzo, l’abbandono, il dolore, la sofferenza, l’umiliazione, il maltrattamento e la morte. Non proprio il medico vincente a cui ci affideremmo per le cure di nostro figlio vero? Eppure Isaia dice che è Lui che prospererà, sarà innalzato, chiuderà la bocca ai Re, sarà soddisfatto.
Scopri di piùGesù viene a noi. Gesù accende la luce. Gesù dona la sua giustizia. Se non è questa la tua speranza, non ci sarà mai speranza per te. Ma se ascolti e ricevi il Servo-Gesù, allora anche per te ci sarà una vera riforma: “Lux lucet in tenebris”, la luce splenderà nelle tenebre!
Scopri di più“Mamma, mamma”; “aiuto, aiuto”; “guarda, guarda”. Quando ripetiamo il nostro invito o comando è perché vogliamo dargli un’enfasi particolare. Vogliamo attirare l’attenzione ed essere sicuri di essere ascoltati. Ebbene, in questo capitolo 40, tramite il profeta Isaia, Dio ripete due volte ben tre inviti. Già un invito di Dio va ascoltato, ma qui Lui addirittura lo raddoppia, lo intensifica: è come se ci mettesse con le spalle al muro dicendoci: “ascoltate e ubbidite”! Vogliamo ascoltare i suoi inviti?
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