Romani 3,9–20 ci porta davanti al tribunale di Dio. L’accusa è universale: tutti sono sotto il peccato. Le prove sono schiaccianti: mente, cuore, parole e azioni sono corrotti. Il verdetto è definitivo: colpevoli. Né religione né opere possono salvarci. Solo Cristo. Solo quando riconosciamo la nostra colpa, possiamo vedere la bellezza del Vangelo: una giustizia donata per grazia, mediante la fede.
Scopri di piùCome la chiesa, dobbiamo essere discepoli che non solo guardano con anticipazione a un futuro nella piena presenza di Dio, ma che desiderano e vivono per essere riempiti della conoscenza della gloria di Dio oggi, adesso.
Scopri di piùCome possiamo continuare ad avere fede e fiducia nelle promesse di Dio quando coloro che si definirebbero nostri nemici ci procurano tanto dolore e sofferenza? Dove guardiamo? Che cosa facciamo? Come rispondiamo al male che sembra avere sempre più controllo e inimicizia con la Chiesa e il nostro messaggio?
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