Post in Roma nun se salva da sola
Davanti al tribunale di Dio - Romani 2,1–16

Cosa succede quando ci troviamo davanti al tribunale di Dio? In Romani 2,1–16, Paolo ci mostra che davanti al giudizio divino non ci sono spettatori, ma solo imputati. Il problema non è soltanto il peccato degli altri: il vero problema è il nostro cuore. Nessuno può fare il giudice, nessuno ha privilegi, e un giorno i segreti dei nostri cuori saranno rivelati davanti a Cristo.

Ma proprio qui il Vangelo annuncia una speranza straordinaria. Il Giudice giusto è entrato nel nostro mondo per salvare i peccatori. Gesù Cristo ha preso il posto degli imputati sulla croce affinché coloro che confidano in lui possano essere perdonati e rivestiti della sua giustizia.

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Da fede a fede - Romani 1,14–17

Questo è il caposaldo della nostra chiesa e delle nostre vite. Paolo ci dice che siamo dichiarati giusti per fede. Questa giustizia ci dona vite coraggiose, che annunciano il vangelo con potenza, che non si affidano a sé stessi per la propria santificazione ma a Dio che ha compiuto il suo piano di salvezza. Roma ha bisogno di conoscere il vangelo di Cristo che compie con potenza l’opera di Salvezza attraverso la sola Fede.

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"Ao’, so’ Paolo. La bona notizia…" - Romani 1,1–7

Viviamo sommersi da opinioni, storie e versioni dei fatti. Ma se Dio ha davvero parlato, siamo disposti ad ascoltare? Romani non inizia con un dibattito, ma con un annuncio: una buona notizia che viene da Dio, riguarda suo Figlio e raggiunge persone reali, qui e ora. Gesù Cristo regna. La grazia chiama. La fede vera trasforma la vita.

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