Vincitori, anzi più che vincitori - Romani 8,28-39

Vincitori, anzi più che vincitori - Romani 8,28-39
Leonardo De Chirico

Gli archi di trionfo Roma sono tre: Tito, Settimio Severo e Costantino. Sono monumenti per celebrare le vittorie militari degli imperatori. Di fianco a noi abbiamo la colonna di Traiano che è un altro trofeo che esalta le vittorie di quell’imperatore. Davanti a Palazzo Chigi c’è la colonna di Adriano. Sopra queste colonne ci sono le statue di Pietro a simboleggiare le vittorie della religione sopra l’impero. Insomma, la città è piena di monumenti che celebrano vittorie militari, politiche, religiose, umane… Sicuramente i lettori della lettera ai Romani non avevano archi di trionfo a loro dedicati e non avevano colonne celebrative. Molti di loro erano profughi, fuggiaschi, stranieri, persone che gemevano sotto la pressione di molti pesi… eppure qui il testo dice che sono loro i vincitori, anzi più che vincitori. Oggi chi sono considerati i vincitori? I ricchi, i miliardari, i calciatori …? Forse, ma il testo ci dice qualcosa di diverso. I veri vincitori, i soli vincitori sono altri. Non sono ricchi, ma sono dichiarati giusti da Cristo (cap. 3). Non sono potenti, ma appartengono alla famiglia di Dio (cap. 4). Non sono famosi, ma sono in pace con Dio (cap. 5). Non sono blasonati, ma sono liberi (cap. 6-7) e abitati dallo Spirito Santo (cap. 8). Loro sono i vincitori. I credenti in Gesù Cristo sono i vincitori della storia. Sei fra loro? Per saperlo dobbiamo entrare nel mondo della fede dove tutto viene riletto, rivissuto e ridefinito da Cristo e dal suo vangelo. Sei pronto a fare questo viaggio?

 

1. Chi è amato vince

La radice della vittoria non sta in noi o in un nostro risultato. Il v. 37 dice che siamo più che vincitori grazie a Colui che ci ha amati e in virtù del suo amore per noi. È l’amore di Dio che fa la differenza. È l’essere amati da Dio che rende vincitori. I vv. 29-30 dicono che l’amore di Dio per i suoi è il motore che ha generato la storia: per amore, Dio Padre ci ha predestinati a non rimanere abbruttiti e persi a causa del peccato ma a diventare belli come suo Figlio, il Signore Gesù che è diventato Colui che ha vinto per noi. L’amore di Dio ci ha chiamati in un momento della nostra vita a non seguire più le nostre strade piene di buche e senza sbocco per seguire la strada di Dio che è stretta ma porta alla vita. L’amore di Dio ci ha rivestiti della giustizia di Cristo non imputandoci i peccati per i quali meritavamo il suo giudizio, ma rivestendoci del perdono per cui Cristo ha pagato. L’amore di Dio ci ha ridato la gloria, ha riacceso lo stupore per la vita, la passione per Dio e per il mondo che erano stati smarriti nella ricerca vana della nostra gloria misera e fallimentare.

 

Ecco cosa fa la differenza, ecco cosa dà la vittoria: l’amore di Dio! E l’amore di Dio non è solo il motivo per cui gli amati sono vincitori. È anche la garanzia che, qualunque cosa accada, la nostra vita è unita a Cristo e che avremo da Dio Padre e per l’opera dello Spirito Santo tutto quanto necessario, buono, bello, giusto (v.32). Nato nell’eternità per iniziativa di Dio Padre, collegato strettamente alla Persona e all’opera di Cristo, sperimentato grazie alla presenza dello Spirito Santo, l’amore di Dio ci rende i vincitori della storia: oggi e per sempre. L’amore di Dio non è intermittente, ma eterno; non è lunatico, ma frutto di una promessa certa; non è condizionale, ma incardinato su una decisione inamovibile di Dio; non è astratto, ma manifestatoci personalmente e puntualmente.

 

L’amore di Dio vince e fa vincere chi lo ha ricevuto. Come si riceve l’amore di Dio? È un’iniziativa di Dio (della sua grazia soltanto) da ricevere per fede (per fede soltanto) credendo in Gesù Cristo (in Gesù Cristo soltanto) anche oggi. Chi è amato è vincitore, anzi più che vincitore. Lo sei tu?

 

2. Chi è persuaso resiste e si fida

La nostra vittoria in Dio e per Cristo è vera e certa, ma controfattuale; cioè, ad uno sguardo superficiale, non sembra reale. Se si guarda a come va il mondo in un’ottica mondana, i vincitori sono i potenti, gli arroganti, ecc. In più, la nostra vittoria è già assicurata nella predestinazione eterna, ma non ancora totalmente dispiegata nella glorificazione futura. Viviamo tra un già e un non ancora, mentre le pressioni da tutte le parti continuano a rendere la vita difficile. L’andamento della vita dipende dal punto di vista che uno sceglie: o guardiamo tutto alla luce della vittoria di Cristo o alla luce dei nostri continui saliscendi. Da quale punto di vista guardi la tua vita?

 

Paolo dice al v.28: “sappiamo che Dio opera tutto per il bene di chi lo ama”. Sappiamo, siamo certi, persuasi, sicuri. Senza ombra di dubbio, anche di fronte ai rovesci della vita, sappiamo che Dio è Signore e opera tutto per il bene. Più avanti al v.38 rinforza ancora di più: “sono persuaso” che niente potrà separarci dall’amore di Dio. Sono certo, sicuro, persuaso di questo: sì, ci sono angosce, problemi attuali e futuri, persino la morte, ma sono persuaso, convinto che niente, niente potrà separarci dall’amore di Dio. Vivi sapendo questo? Vivi essendo persuaso di questo?

 

Se viviamo con questa persuasione interiore che il “disegno” di Dio è affidabile e vince, allora siamo persone solide, tenaci, coraggiose, resilienti, pazienti, speranzose, progettuali. Possiamo non vedere molto, ma possiamo avere ambizioni di crescere come uomini e donne di Dio, fondare nuove chiese, spargere il profumo di Cristo, estendere l’influenza del regno di Dio nei nostri spazi di vita e di vocazione. Se, invece, viviamo con la persuasione che tutto dipende dalle circostanze e che niente cambierà, allora vivremo con il freno a mano alla mercè degli alti e bassi della vita. Anche se siamo pochi e affrontiamo tante sfide, siamo persuasi e sappiamo che Dio è all’opera nelle nostre vite e tramite esse con un suo “disegno”: per la sua gloria e per il nostro bene! Ora come allora, siamo una piccola comunità di cristiani in una grande città: forti dell’amore di Dio e dentro il disegno di Dio possiamo non sopravvivere, ma resistere, avanzare e vincere in Cristo.

 

Dall’eternità e per l’eternità, Dio è Dio e in tutte le cose opera per il nostro bene: Lui ci ha eletti e ha un disegno buono. Roma (e tutto con essa) cade e cadrà, il suo disegno no. Ti fidi di Dio? E allora canta questo canto di vittoria e vivi con questa certezza.


Grazie a tutti coloro che sostengono la Chiesa Breccia di Roma con le loro offerte.