Post in predicazioni
La fede rende saggi - Giacomo 3,13-18

Sei saggio e intelligente? Ma cosa vuol dire essere saggio e intelligente? In poche parole, la saggezza si acquisisce con l’esperienza e la comprensione del mondo, l’intelligenza è innata e c’entra con la capacità di ragionare ed elaborare soluzioni. Alla luce della Parola di Dio, queste definizioni assumono un significato particolare e unico, dimostrando che nel regno di Dio le cose funzionano diversamente.

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La fede doma la lingua? - Giacomo 3,1-12

I Coronavirus hanno dimensioni di 100-150 nanometri di diametro (circa 600 volte più piccolo del diametro di un capello umano!), ma hanno sconvolto il mondo, bloccando di fatto la vita di quasi tutto il pianeta e facendo quasi 3 milioni di morti: una cosa piccolissima ma dalla virulenza altamente distruttiva. Anche se non abbiamo preso il virus, abbiamo tutti un simil-coronavirus dentro. Si chiama “lingua”. La lingua è la pandemia permanente, è il flagello costante, dentro e fuori la chiesa. Mentre speriamo di essere presto fuori dalla fase acuta del coronavirus, la pandemia della lingua ci accompagnerà ancora a lungo.

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A cosa serve una fede senza opere? - Giacomo 2,14-26

In questi versetti abbiamo due tipi di fede secondo Giacomo: La fede che non mostra opere e la fede che mostra opere. Quello che Giacomo ci chiede è questo: a cosa serve una fede che non mostra opere? E ci aiuta a considerare la domanda in tre punti. Vale a dire, una fede senza opere... 1. E' inutile per noi 2. E' disubbidiente nei confronti di Dio 3. Non rende giustizia a nessuno

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La fede ubbidisce alla legge - Giacomo 2,8-13

Senza legge siamo sbandati come onde del mare, senza legge siamo dentro un regime dell’ira gli uni contro gli altri, senza legge siamo alla mercé della legge del ricco contro il povero, senza legge è impossibile vivere la vita cristiana. Vediamo tre insegnamenti che riceviamo da questo testo che ci spronano a ricostruire il nostro rapporto con la legge di Dio e a fiorire nella vita con essa.

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La fede funziona senza favoritismi - Giacomo 1,9-11 e 2,1-7

Mentre un corpo sano può avere un malessere, un dolore, un fastidio e continuare ad essere un corpo sano, se si porta dentro un cancro devastante, questo va diagnosticato e possibilmente rimosso. Nella chiesa portiamo tutti i nostri pregiudizi: italiani contro stranieri, meridionali contro settentrionali; bianchi, neri e mulatti; residenti contro migranti; milanesi contro romani; laziali contro romanisti; giovani contro vecchi, ecc. ma se permettiamo a questi pregiudizi di diventare “favoritismo” stiamo introducendo un cancro letale.

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La religione provata - Giacomo 1,22-27

Nel testo che abbiamo appena letto, Giacomo ci sta dicendo proprio questo: per capire se la tua è una fede autentica o invece ti stai rivestendo di una falsa religiosità, devi specchiarti nella Parola di Dio. Solo essa ti mostrerà la vera immagine di ciò che sei. Giacomo, come il riflesso di uno specchio, ci da tre parametri per poter riconoscere se il vestito che stiamo indossando è una falsa religiosità o una fede autentica: Metti in pratica la Parola di Dio? Tieni a freno la sua lingua? Soccorri i bisognosi?

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La sopravvivenza nelle prove - Giacomo 1,19-21

Quando affrontiamo la prova, quando ci imbattiamo con altri per strada siamo abituati a reagire alla difficoltà con la rabbia, dicendo frettolosamente delle cose con una certa frustrazione, pensando di capire il problema che ci circonda e di chi è la colpa (certamente non è colpa mia). Vuoi superare la prova? Giacomo ci dá qualche consiglio per sopravvivere. Non seguire il tuo istinto, come prima. Invece sii pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all'ira. Come un segno stradale: Rallentare! Dio sta al lavoro, prestare attenzione a ciò che sta facendo.

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Resilienza nella prova - Giacomo 1,16-18

La vita cristiana è luogo di gioia, ma è anche un campo di battaglia. E’ facile rischiare di andare in apnea e boccheggiare. E’ facile andare in riserva di energia e correre il pericolo di fermarsi. Questa breve sezione (vv. 16-18) è un incoraggiamento a sviluppare delle strategie di resilienza spirituale, a praticare forme di resistenza cristiana nel vortice della vita, a nutrire la capacità di ripartenza quando il cammino è particolarmente duro.

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La tentazione non è la prova - Giacomo 1,13-15

I nostri desideri peccaminosi ci tentano come l’esca brillante di un pescatore che tenta e attrae un pesce. Prima di mordere, prima di prendere l’esca, ricordatevi della sua origine. La tentazione non è da Dio. Quindi, dobbiamo essere come il pesce o il cervo che sente l’odore dell’umano sull’esca, si rende conto che c’è qualcosa che non va, e si rifiuta di prenderla. L’unica vera risposta al nostro problema con il peccato e la tentazione è la grazia di Dio.

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L’Obiettivo delle Prove - Giacomo 1,4

Dio usa le prove per farci vedere la sufficienza di Cristo per la nostra salvezza. In tutte queste tre frasi dal versetto 4, vediamo l’obiettivo delle prove.

1. “Compia pienamente l’opera sua in voi” - Troviamo che Dio ci forma sempre di più come Cristo
2. “perfetti e completi” - Dio ci sta mettendo in ordine secondo il Suo regno
3. “di nulla mancanti” – Dio richiama la nostra attenzione sulla gloria di Cristo.

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La palestra delle prove - Giacomo 1,1-3 e 12

Come i cartelli di Dover sono “strani” per chi proviene dal continente, così la lettera di Giacomo contiene da subito un insegnamento “strano”: la vita cristiana non è semplice, pacifica, in discesa, ma al contrario “provata”, molto provata. Se uno diventa cristiano pensando di aver scelto una vita facile si sbaglia. Senza molti convenevoli ed entrando subito in tema, Giacomo lo dice a chiare lettere nel primo capitolo che è tutto incentrato sulle “prove”. Vedremo tre insegnamenti che Giacomo ci dà nei primi versetti.

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Adora Colui che è stato rivelato - Isaia 6,1-7

Se vogliamo lodare Dio nel modo giusto, dobbiamo vederlo per chi è, e questo è possibile solo se, e quando, Dio si rivela a noi. Quando Dio apre i tuoi occhi per mostrarsi per chi è –santo, santo, santo, inizi ad essere consapevole di chi sei veramente—peccatore, peccatore, peccatore, che ha bisogno di misericordia, misericordia, misericordia.

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Regalità sull’orlo della…grazia - 1 Samuele 30

Il regno che Davide aveva costruito andava smantellato prima che potesse servire lo scopo di Dio per la sua vita, quello di essere il re secondo il cuore di Dio, per cui Dio lo stava formando. Dio doveva portare Davide alla fine di sé stesso, cosicché potesse guardare fuori da sé stesso. Era l’unica soluzione! Quando sembrava che la regalità di Davide fosse sull’orlo del precipizio, la fedeltà di Dio alle Sue promesse ci mostra come Davide si trovasse, in verità, sull’orlo della grazia---la grazia di Dio.

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Un Natale diverso dagli altri?...NO, la più grande occasione della tua vita! - Matteo 1:18-25

Ieri l’ANSA titolava “il governo chiude il Natale”. Il nuovo DPCM stravolgerà le nostre abitudini natalizie. Quello del 2020 sarà un Natale diverso dagli altri e ciò che avevamo programmato per i prossimi giorni, ciò che probabilmente abbiamo sempre fatto in questo periodo dell’anno, ora non lo si potrà più fare. Anche il testo che abbiamo appena letto ci racconta di un Natale diverso dagli altri. Il primo. Per Giuseppe quei giorni furono un momento di confusione, di solitudine e di paura. La situazione che stava vivendo era incomprensibile, fuori da ogni logica e destinata a peggiorare. Ma, attraverso l’intervento in sogno di un Angelo del Signore, tutto ebbe senso, tutto cambiò per sempre. Vogliamo anche noi, come Giuseppe cogliere al volo l’opportunità che lo stravolgimento dei nostri piani ci sta donando, per fare di questa, la più grande occasione della nostra vita. Oggi hai l’occasione per capire chi sei, l’occasione per scoprire con chi sei, l’occasione per cambiare.

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L’impossibile regalità contro la Parola - 1 Samuele 28,1-25

Vogliamo essere confortati, incoraggiati, consolati dalla Parola come se fosse una “alexa” qualsiasi, volendo allo stesso tempo continuare a fare quello che vogliamo. Trattiamo la parola come un cioccolatino, un comfort food, una crema emolliente che dia un po’ di sollievo, ma che non metta in discussione i nostri equilibri malsani. Oggi stiamo ascoltando la Parola di Dio non solo per un conforto momentaneo, ma per essere plasmati, corretti e modellati dalla Parola di Dio.

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Il pendio scivoloso della regalità instabile - 1 Samuele 27,1-28,2 e 29,1-11

Cos’è successo a Davide? Non è facile vedere i segni della sua stabilità che onora Dio in questi capitoli. Mentre prima era piuttosto chiaro il modo in cui Davide cercava di onorare Dio in mezzo alle sue sfide, ora restiamo confusi dalle sue azioni, cercando di capire se dobbiamo giustificare o giudicare le sue azioni. Cos’è successo? Come Davide, anche noi siamo a rischio di scivolare così velocemente in uno stato di instabilità?

Il pendio scivoloso della regalità instabile
1. Lasci irrisolte le situazioni?
2. Cerchi situazioni facili ed immediate?
3. Cedi al compromesso?

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Regalità provata (ancora) - 1 Samuele 26,1-25

Perché Dio permette che la prova continui? Per farci crescere in giustizia e fedeltà. Come possiamo rispondere alle tappe per maturare nella regalità anche quando sono dure? Vivendole praticando la giustizia e la fedeltà. Avendo pagato le conseguenze del nostro peccato alla croce e alla resurrezione, il Signore Gesù sta formando un popolo regale che non viva in modo scomposto, disordinato, umorale o altalenante, ma in modo giusto e fedele, oggi e sempre.

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