L'idolo della Pax Romana

Il primo idolo è quello della Pax Romana, la pace romana. Da piccolo villaggio sul Tevere, Roma è diventata prima una cittadina governata da re (i sette re di Roma), poi una Repubblica (guidata da un senato e da coppie di consoli) che ha esteso il suo dominio nel bacino mediterraneo. Raggiunte dimensioni continentali è diventata un impero che ha imposto la Pax Romana sui territori conquistati. La Pax Romana è una pace imposta con le armi, conservata con la minaccia della distruzione, preservata con l’uso della violenza. E’ una pace basata sul sentimento della paura e garantita da una mastodontica macchina da guerra. In questo tempo di “pace” e di prosperità, Roma ha costruito il distretto del divertimento per i ricchi, i liberi della società.

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L'idolo della religione del Sì e del No

Al primo idolo della Pax Romana, una pace ricercata vanamente grazie al potere politicomilitare dell’impero, Roma ha aggiunto un altro idolo: quello di una religione basata su un miscuglio inquinato tra “sì” e “no” all’evangelo. Un idolo è ciò che prende il posto di Dio e illude di poter sostituire Dio. Roma ha cercato di costruire la pace con i propri mezzi soltanto, ma non ci è riuscita. Poi ha seguito quest’altro idolo: invece di abbeverarsi dall’evangelo, ha creato un drink letale, un miscuglio colorato e dolciastro, ma avvelenato.

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L'idolo del Palazzo

Un idolo è ciò che promette molto, ma che finisce per strangolare chi si affida ad esso. Roma ha cercato il benessere tramite la “pax romana” (primo idolo), non ottenendo la pace; Roma ha seguito la religione del Sì e del No della religione ufficiale (secondo idolo), finendo per sviare la gente non conducendola a Cristo; Roma ha anche cercato nel “palazzo” la soluzione, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti: una città attorcigliata da tentacoli che la paralizzano.

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